Perchè il recupero dati dagli Hard Disk USB sono “più complicato”

passport-2tb-inside2Come abbiamo avuto già modo di spiegare, gli Hard disk esterni usb da 2,5″ hanno quasi tutti integrata la connessione usb direttamente sul PCB  (tipo i diffusissimi Western Digital Passport).

Questa carattersistica fa si che questi supporti vengano utlizzati solo nei case esterni e non nei PC (specificatamente nei notebook).

Abbiamo pure già spiegato che per effettuare un recupero dati da un hard disk caduto, è necessario effettuare il trapianto delle testine in camera bianca e che tale trapianto va eseguito con lo stesso gruppo testine che era precedentemente montato sul supporto da recuperare.

Si capirà che, dato che questa tipologia di dischi viene utilizzata solo nei case esterni, trovare il “donatore” (così viene chiamato in gero il disco da cui “recuperare” il gruppo testine compatibile) è alquanto più complicato e quidni anche più costoso ( alcuni di questo dischi donatori arrivano a costare tranquillamente anche 300€).

A questo va aggiunto che per i dischi usb della Western Digital ( la serie Passport Elements), c’è anche un altro aspetto che complica il recupero: la criptazione dei dati eseguita da un chip presente sul PCB.

Per cui oltre alla tradizionale lavorazione che deve essere eseguita per il recupero dati si va ad aggingere un ulteriore step che è rappresentato dalla decriptazione dei dati recuperati.

Tutto questo per far capire il motivo per cui il recupero dati da hard disk USB caduto è più complicato ed anche più costoso rispetto ai tradizionali supporti SATA.

 

Non sempre il click delle testine è dovuto ad un danno fisico

clickUno dei segnali evidenti ravvisabili dopo che un hard disk subisce una caduto o un urto, è rappresentato dal classico click ripetuto appena si alimenta il supporto.

Come in altre circostanze però alcuni sintomi possono trarre in inganno.

Infatti il classico “Click of Death” che solitamente si sente dopo un danno fisico è dovuto essenzialmente al mancato allineamento del gruppo testine.

Capita a volte che a danneggiarsi sia la Rom del disco, rom dove sono contenuti anche i dati per la calibrazione delle testine, quindi se questi dati non sono disponibili, le testine non sanno letteralmente come allinearsi e quindi si produce il classico Click che invece farebbe pensare ad un danno fisico delle stesse.

Solo una azienda di recupero dati professionale è in grado di verificare una problematica del genere e quindi intervenire nel recupero dati da hard disk caduto.

Non tutti gli “Head Crash” sono uguali

SEAGATE ST3500830ASsn 9QG5ZXN0Abbiamo più volte parlato del danno da “head Crash” ( graffi ai piatti generati dall’impatto delle testine con le superfici), ma non tutti gli head crash sono uguali.

In realtà, a cambiare sono le zone del disco e quindi in base a quale zona viene interessata dall’head crash, essa potrà assumere una connotazione diversa.

 

Non tutte le zone dei piatti vengono utilizzate per la memorizzazione dei dati: Una parte di essa ( non accessibile in alcun modo dall’utente) è riservata alle “informazioni di servizio” dove sono memorizzati tutti i dati fondamentali per il funzionamento del disco).

 

Se ne deduce che se un disco presenta danni da head crash proprio in questa particolare zona delle superfici, le possibilità di recuperare i dati da un hard disk caduto, si riducono notevolmente fino ad essere nulle.

Danno fisico e di firmware concomitante

SAMSUNG TECHWIN DIGIMAX-340

Quando i dischi rigidi subiscono traumi fisici, le testine di lettura / scrittura sono le vittime più comuni. E quando le teste subiscono un danno fisico, possono anche causare qualche graffio sulla superficie dei piatti, danneggiare alcuni settori delle superfici e quindi i dati in essi memorizzati.
Quando testine di lettura / scrittura di un disco rigido si rompono, possono causare qualche danno al firmware del disco rigido . Il firmware disco rigido funziona come il “sistema operativo” per l’unità. E ‘una delle sezioni più assolutamente necessario di piatti

della vostra unità. E quando le testine non accedono al firmware , questo può risultare danneggiato, bloccando l’accesso al resto dei tuoi dati.

In questi casi è necessaria una doppia lavorazione da parte dell’azienda di recupero dati da un disco caduto per rendere nuovamente accessibili i dati memorizzatui nel supporto.

Riparazione Hard disk caduto: perchè nessuno lo offre?

recupero-dati-da-hard-disk-danneggiati1Quando un Hard disk è interessato da una caduto ( o da un urto) sovente il disco risulta danneggiato a livello fisico ( il danno riscontrato più frequentemente è quello del gruppo testine).

In tal caso, va da sè, che per poter effettuare il recupero dati, sarà necessario effettuare una “riparazione” dell’ Hard Disk, ma tale riparazione ha un carattere prettamente momentaneo (cioè il tempo del recupero e a volte neanche quello), ma il disco non potrà tornare in condizioni normali di funzionamento.

Infatti nel recupero dati, spesso si ricorre alla clonazione selettiva, diminuendo la velocità di rotazione dei piatti e aumentando il tempo di lettura delle testine, tutto questo perchè in condizioni standard, spesso dopo una sostituzione di un gruppo testine, non vi è accesso ai dati memorizzati.

Ecco perchè in parole povere, non c’è alcuna azienda di recupero dati che offre il servizio di riparazione di un Hard disk, bensi il recupero dati da hard disk caduto.

Hard Disk Caduto: Perchè i costi non si abbassano?

passport-2tb-inside2Quando si tratta di recupero dati da hard disk danneggiati a causa di una caduta, dobbiamo tener presente che spessisimo siamo di fronte ad un danno fisico del supporto che richiede necessariamente l’intervento in camera bianca per il trapianto delle testine e/o anche dell’espianto dei piatti.

Ma la voce che incide sempre di più è la sostituzione delle parti meccaniche con gli equivalenti funzionanti. Esse costano sempre di più perchè i dischi sono sempre più capienti e sempre più tecnologicamente evoluti e “rari”.

Si pensi ad esempio ai dischi da 2,5″ che vengono montati sui case estrerni con porta USB 3.0.

Ebbene molti di questi come i Western Digital Passport Essential, hanno il connettore USB saldato direttamente sulla scheda elettronica. Questo particolare fa si che questi dischi diventino rari da reperire per le parti meccaniche, non essendo montati sui notebook ma esclusivamente sui case esterni.

Per questa tipologia di Hard Disk, le parti meccaniche possono arrivare a costare anche 250/300 € quindi si comprenderà che quando si legge in alcuni siti, ..”recupero dati a partire da 99€” non bisogna farsi false illusioni: se il vostro disco è un WD Passport ed è caduto o ha subito un danno fisico, allora sarà praticamente impossibile offrire il recupero dati da hard disk caduto a 299€ totali.

Hard Disk Caduto: files visibili ma non accessibili.

DR - hard drive recovery 1.4 proofed_html_2f165188Può capitare che il disco che subisca un danno da caduta, sia ancora visibile e che addirittura sia visibile la Root con le Cartelle e files, ma poi se si tenta di accedere o copiare i dati, l’operazione risulta impossibile, magari restituendo un errore di ridondanza ciclica.

Tutto ciò capita perchè dopo la caduta almeno una delle testine si è danneggiata entrando in decadimento. In questo caso c’è la possibilità di accedere alla root, ma poi appena si cerca di leggere i settori dove i dati sono stati memorizzati, quella testina ormai danneggiata, non permetta di accedere ai files.

In genere questo accade per un piccolo periodo limitato fino a quando la ( o le ) testina in decadimento non si danneggia completamente.

A quel punto il disco non sarà più accessibile.

Anche in questo caso, l’unico modo per poter effettuare il recupero dei dati da Hard Disk che ha subito un caduta, bisogna necessariamente rivolgersi ad un’azienda di recupero dati che nella maggior parte dei casi dovrà comuncuqe procedere al trapianto del gruppo testine.

Hard disk caduto: Danno fisico o elettrico?

hdUna delle eventualità che si presenta dopo che il nostro hard disk cade o prende un urto è che quando viene ricollegato, il disco sembra non avviarsi affatto.

Questo porta a far ipotizzare un danno di tipo elettrico ( magari al PCB ), ma in realtà il tipo di danno è di natura fisica.

Diversi dischi, specie quelle di recente realizzazione, hanno un sistema di sicurezza che in presenza di un danno fisico impedisce la rotazione del motore.

Sui dischi Western Digital, ad esempio, se l’operazione di allineamento delle testine non va a buon fine dopo tre tentativi, il disco verrà bloccato per prevenire eventuali danni alle superfici da eventuali ttstine danneggiate che magari potrebbero trovarsi a contatto con le superfici stesse.

L’utente non esperto, quindi non sentirà la rotazione dei dischi e qui nasce l’inganno per cui si è portati a pensare ad un danno elettrico dopo una caduta.

In realtà anche in questo caso, l’unico modo per recuperare i dati da un disco caduto, è quello di rivolgersi ad una società specializzata nel recupero dati da Hard Disk Caduto.

L’inganno della porta USB

usb+logoNormalmente quando il nostro supporto riceve un urto o è interessato da una caduta accidentale, la prima cosa che facciamo è ovviamente quella di ricollegare il supporto al pc per vedere se è ancora funzionante.

I supporti esterni removibili sono dotati, al 90% dei casi, di connessione USB. E qui nasce la causa dell’ “INGANNO”.

Infatti quando un dispositivo viene collegato al pc ( in particolare se su di esso è installato Windows come sistema operativo), il sistema rileva la periferica collegata alla porta usb nella gestione delle risorse del computer.

Questo può indurre a far credere che il supporto, anche dopo una caduta, sia ancora funzionante ed accessibile.

Accade pure che il sistema stesso ci faccia la richiesta di formattare il supporto ( richiesta che in questo caso è del tutto generica e causata dal fatto che in realtà Windows non sta riconoscendo il disco ad esso collegato).

La prova provata per verificare se Realmente il sistema operativo sta accedendo al supporto, è quella di verificare dalle proprietà della periferica, l’esatta dimensione del disco.

Se questa è uguale a ZERO o con un valore nettamente inferiore alla dimensione reale del disco, allora abbiamo avuto la prova certa che in realtà non c’è alcun accesso al disco e quindi in nel caso di si abbia la necessità di recuperare i dati da un hard disk caduto , l’unica possibilità è quella di rivolgersi ad una azienda professionale di recupero dati.

 

 

 

 

Hard Disk caduto: meglio spento che acceso!

HeadsCapita sovente che un disco subisca una caduta proprio mentre è in funzione magari mentre si sta scrivendo o leggendo un file da esso.

Purtroppo questa è l’eventualità peggiore per un hard disk, dato che in quel momento le testine stanno sicuramente leggendo/scrivendo dall superfici quindi la probabilità che esse impattino sui piatti è molto alta.

Tradotto, danno sicuro al gruppo testine!

Ma il danno maggiore non è neanche questo, poichè proprio durante questa fase è possibile che le testine , appunto impattando sulle superfici, le graffino notevolmente, fino al punto da non poter più effettuare il tentativo di recupero dei dati.

Se invece il disco cade da spento o quanto meno mentre non è utilizzato, nella maggior parte dei casi, le testine si trovano sulle rampe di pargheggio esterne in posizione di riposo, quinidi, anche se si danneggiano, non danneggeranno le superfici di memorizzazione.

Il problema vero è che , l’utente è spinto a collegare comunque il disco al pc, per capire se è ancora funzionante e molto spesso , questa è la fase in cui si genera il danno maggiore.

Questo perchè se dopo la caduta, le testine non sono più in asse, al riavvio del disco, esse possono in questa fase, arrecare danni alle superfici.

Il consiglio sarebbe quello di non riavviare il disco se si ha intenzione di recuperare i dati dall’ Hard Disk dopo una caduta.